Salumi tipici calabresi: ‘nduja, soppressata e capocollo affumicati
In questa categoria trovi i salumi calabresi del nostro catalogo: ‘nduja, due soppressate, capocollo, pancetta, ventricina, schiacciata, filetto, boccularu e salsiccia. La maggior parte è affumicata e piccante: nella norcineria calabrese il peperoncino entra direttamente nell’impasto.
‘Nduja
La ‘nduja è il salume spalmabile della Calabria, legato soprattutto a Spilinga, in provincia di Vibo Valentia. Ha una pasta morbida e rossa per il peperoncino, e si usa cruda sul pane caldo oppure sciolta in padella per condire la pasta. Ne trovi due versioni: la ‘Nduja Piccante Affumicata e la ‘Nduja piccante La Spilinghese in vetro. Se non l’hai mai usata, parti da come si mangia la ‘nduja.
Soppressata
La soppressata calabrese è un salame a grana grossa, pressato, che si riconosce dalla forma schiacciata. Ne abbiamo due: la Soppressata du Brigante Affumicata e la Soppressata du Tamarru Affumicata. Un pezzo intero si conserva più a lungo delle fette: trovi i dettagli in come conservare la soppressata.
Capocollo e gli altri salumi
Il capocollo si ricava dalla parte alta del collo del maiale e si affetta sottile. Se ti chiedi in cosa si distingue dalla soppressata, la risposta è nella differenza tra soppressata e capocollo. Completano la categoria pancetta tesa e arrotolata, ventricina, schiacciata, filetto, boccularu e salsiccia.
Come sceglierli
Per un antipasto da affettare: soppressata, capocollo e filetto.
Per condire pasta e sughi: ‘nduja o pancetta tesa.
Per chi non conosce la cucina calabrese: una ‘nduja e una soppressata raccontano bene la differenza tra salume spalmabile e salume da affettare.













